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A cosa serve il turbante?

Nella nostra tradizione yogica viene raccomandato di avere la testa coperta quando si insegna.
L’uso di indossare il turbante arriva sicuramente dal fatto che Yogi Bhajan era sikh e nella sua tradizione spirituale, come in altre, il turbante è un elemento di devozione importante. Ma la ragione dell’uso del turbante nello yoga è l’effetto che si ottiene usandolo: il turbante assiste una persona nell’esprimere, integrare e mantenere la sua coscienza più elevata durante l’insegnamento (e in generale per tutto il giorno).

Secondo lo yoga sulla parte superiore della testa abbiamo un chakra, il settimo, che viene chiamato il Decimo Cancello o il chakra della corona. Questa zona energetica è molto importante e delicata. Gli yogi hanno scoperto che i capelli sulla sommità della testa non sono lì per caso, ma hanno varie funzioni: proteggono il settimo chakra dal sole e dalle intemperie, sono come antenne che captano i raggi solari e ne canalizzano l’energia e la forza vitale nel corpo e nel cervello, contribuiscono alla risalita della kundalini e sono la forma più pura di proteina che abbiamo nel corpo.

Il Decimo Cancello è una zona solare che negli uomini è sulla sommità del capo nella parte anteriore (fontanella anteriore), mentre nelle donne ve n’è una al centro del chakra della corona e un’altra verso la parte posteriore (fontanella posteriore). Gli yogi, e non solo loro, hanno scoperto che se gli uomini e le donne avvolgono o annodano i capelli sui rispettivi centri solari, l’energia solare viene fortemente concentrata e si mantiene una vibrazione spirituale per tutto il giorno.
Questo nodo di capelli (noto come joora) è tradizionalmente chiamato il nodo rishi. Il nodo rishi assiste nella canalizzazione dell’energia in meditazione.

Il passo successivo, dopo aver annodato i capelli in un nodo rishi, è quello di coprirlo con strisce di tessuto che formano un turbante. Quando si legano i capelli e si avvolge il turbante intorno ad essi, tutte le parti del cranio sono tirate e sostenute. La pressione che si viene a creare con il turbante mantiene a posto le 26 ossa del cranio, che sono interconnesse con il sistema neurologico e con il campo elettromagnetico, stabilizza la materia cerebrale e allinea e attiva i punti di pressione sulla fronte, che tengono una persona calma e rilassata. Il turbante copre le tempie e si dice che serva a proteggere dalla negatività mentale o psichica di altre persone. La pressione del turbante cambia anche il flusso di sangue al cervello. Si percepisce la chiarezza e la prontezza per affrontare la giornata e per ciò che ci può venire dallo Sconosciuto. Inoltre tenendo i capelli coperti se ne conserva intatto l’olio naturale, che è essenziale al metabolismo della vitamina D effettuato dai capelli. La vitamina D è essenziale per avere nervi, ossa e denti forti.

Il tessuto che si dovrebbe usare per il turbante è cotone al 100%, in quanto permette ai raggi solari di filtrare attraverso la stoffa e di raggiungere la testa. Anche la seta o la lana possono andare bene. La sua lunghezza può variare, non esiste una regola specifica.
Il colore di base che gli insegnanti di Kundalini Yoga devono usare è il bianco, ma il turbante può essere anche in tanti altri colori.
Il bianco è il colore della religione e simboleggia una persona donatrice, che aiuta gli altri, pacifica e armoniosa; le persone anziane di solito portano il turbante bianco, ciò significa che hanno vissuto la loro vita con onore.

Utilizzare un turbante può essere, oltre che un sofisticato mezzo di tecnologia yogica, un simbolo di impegno di servizio verso la propria anima. Si tratta di una pratica spirituale in cui noi prendiamo la più alta parte e più visibile di noi stessi e mostriamo che essa appartiene al Creatore. Indossare il turbante è un po’ come incoronare noi stessi come rappresentanti della Coscienza Universale. Per uomini e donne, questa identità proiettiva trasmette regalità, la grazia e l’unicità. Si tratta di un segnale per gli altri che viviamo nell’immagine dell’Infinito e siamo dedicati a servire. Il turbante rappresenta l’impegno completo.

Adattato da: http://www.leviedeldharma.it/il-turbante-nello-yoga/
Approfondimenti: https://www.3ho.org/articles/all-about-hair-yogi-style

Agiapal Kaur

Vivere gli uni per gli altri nella Grazia è la mia aspirazione.