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Esausta in quarantena? Ecco cosa devi sapere sulla milza

È l’ottava settimana di quarantena, per alcune di noi la decima. Ci sono giorni in cui ci sentiamo sfinite: cosa devi sapere sulla milza.

Anche se dopo l’impatto iniziale alcune di noi si sono ben adeguate alla nuova situazione, il nostro corpo e la nostra mente continuano a sentirne l’influenza. Esiste una sottile e importante relazione tra corpo e mente che modella la nostra esperienza cosciente.

Ognuna di noi sta facendo il massimo per trovare una sorta di normalità, ma qualche conflitto interno, qualche eco di disagio permane: “Non avrei mai immaginato di dover vivere una pandemia”, “Mi piace lo spazio che ho creato nella mia routine quotidiana, anche se ammetto che mi mancano tanto le relazioni in presenza” “Ho finalmente più tempo per me, ma a volte mi sento un po’ alienata”, “Non mi sento pronta a riprendere i ritmi di prima” , “Mi sento sfinita, eppure non faccio nulla”.

Se ti senti affaticata e non motivata durante il giorno, spero che troverai questo articolo utile.

La milza nella medicina cinese

Secondo la medicina tradizionale cinese, la milza svolge un ruolo importante nella trasformazione e nel trasporto del Qi (energia) vitale. La milza è comunemente associata allo stomaco poiché i due organi sono responsabili dei processi di digestione e assimilazione del corpo. Normalmente, il cibo digerito viene trasformato in nutrienti dallo stomaco e dalla milza e quindi trasportato verso l’alto, dalla milza ai polmoni: sono il cuore e i polmoni che generano il Qi. Per mantenere questo corretto processo, la funzione ascendente dei nutrienti prodotta della milza è assolutamente vitale. Quando questa funzione ascendente è compromessa, il Qi scorre verso il basso e può provocare sintomi come affaticamento, flatulenza, perdita di appetito e diarrea, ipotensione arteriosa e ristagno di liquidi nelle gambe.

La milza nello yoga

La milza è associata al terzo chakra, Manipura, ed è in relazione all’elemento fuoco, il quale racchiude la forza e la capacità di trasformare la materia in energia. Quando la milza è in salute, siamo in grado di affrontare il futuro e gli impegni quotidiani con equilibrio, capacità di giudizio e calma; quando invece la milza non funziona bene, accusiamo una perdita di queste capacità ci sentiamo sopraffare dall’indecisione, dalle preoccupazioni, dall’ansia. Perdiamo fiducia in noi stesse. Quando il nostro terzo chakra è in equilibrio e la milza funziona correttamente, sperimentiamo senso di equità e di giustizia, fiducia nella vita e negli altri; al contrario, quando questo chakra non è in equilibrio e l’organo non funziona bene, proviamo ansia, una sensazione di capitolazione davanti alle preoccupazioni e quindi di incapacità di affrontare al meglio gli impegni. La milza è molto sensibile alle emozioni: preoccupazioni e rimuginazioni sono da evitare.

Umidità e milza

L’umidità è uno degli agenti esterni che possono influire sulla nostra salute e in questi giorni c’è stato un notevole calo di temperature, ha piovuto. Diciamo che il tempo instabile non aiuta il nostro corpo. Non si tratta (solo) di meteoropatia ma dei livelli termici del e nel corpo.
Nella milza può verificarsi un accumulo di umidità, quando questa non è in grado di trasportare e trasformare i fluidi corporei, e possono manifestarsi diversi sintomi a seconda della posizione in cui l’umidità si manifesta nella milza. Alcuni importanti indicatori di umidità sono una sensazione di pesantezza di cui è difficile liberarsi, che spesso inizia alle gambe e sale verso l’addome, gonfiore, nausea, vomito, vertigini e uno spesso strato di “lingua unta”.

Come sentirsi di nuovo energizzati?

In primo luogo, dobbiamo rafforzare il Qi della milza o almeno smettere di indebolirlo. Ecco alcuni suggerimenti sul da farsi:

  • Riduci l’assunzione di cibi crudi, freddi e piccanti
  • Riduci al minimo il consumo di prodotti lattiero-caseari, alimenti preconfezionati e a lunga scadenza, zucchero e alcol
  • Mangia senza distrazioni: mentre mangi, astieniti dal lavorare, leggere, guardare la TV o altre forme di distrazione. Ciò può inibire la masticazione e la miscelazione completa degli alimenti e influire sulla tua digestione
  • Mangia con moderazione: spesso l’eccesso di cibo e/o tempi di alimentazione irregolari causano il sovraccarico della milza
  • Evita le bevande fredde che riducono il fuoco digestivo. Per rafforzare la milza è meglio consumare bevande calde o tiepide per una più facile digestione.

Alcune posizioni Yin Yoga per l’armonizzazione di milza e stomaco

La farfalla

Siedi sul pavimento, piega le ginocchia e avvicina la pianta dei piedi.
Più avvicini i piedi all’inguine, maggiore sarà la forza di trazione che sentirai nelle cosce interne.
Se allontani i piedi dall’osso pubico puoi avvertire più intensità sulla parte esterna della coscia.
Piegati lentamente in avanti verso i piedi con la colonna vertebrale e il collo completamente rilassati.
Mantieni la posizione facendo attenzione al respiro per 3-5 minuti.

La sfinge

Sdraiati sulla pancia e appoggiati sui gomiti allineati alle spalle.
È normale sentire una compressione nella parte bassa della schiena, se c’è troppo dolore apri leggermente le gambe.
Mantieni la posizione facendo attenzione al respiro per 2-4 minuti.

Il cobra

Per intensificare la posizione, passa al cobra allungando i gomiti.
In entrambe le posizioni rilassa le spalle.

La mezza sella

Seduta sul pavimento con le gambe allungate, piega un ginocchio in modo che il tallone si avvicini o tocchi la parte esterna del gluteo.
Il ginocchio piegato può rimanere sollevato e puoi metterci un supporto sotto per sostenerlo.
Appoggiati indietro e piano piano scendi con la schiena a terra.
Se la parte bassa della schiena si inarca fino al punto di disagio, posiziona un blocco o un cuscino sotto la colonna vertebrale.
Puoi lasciare che la gamba rimanga lunga o piegare il ginocchio e posizionare il piede sul pavimento.
Mantieni la posizione facendo attenzione al respiro per 3-5 minuti.
Se questa posa sta causando troppo disagio (in qualsiasi area) lasciala.

 

La cascata

Sdraiati sulla schiena, posiziona un blocco sotto l’osso sacro a un livello medio-basso.
Allunga le gambe e opzionalmente, per una posizione più intensa, allunga le braccia sopra la testa.
Rilassa il corpo e avverti la sensazione di affaticamento che fuoriesce dalle dita delle mani e dei piedi.
Mantieni la posizione facendo attenzione al respiro per 3-5 minuti.

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Agiapal Kaur

Vivere gli uni per gli altri nella Grazia è la mia aspirazione.