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Il mala per la meditazione e le sue caratteristiche

Cosa è un mala per la meditazione e quali sono le sue caratteristiche?

Il mala è uno strumento semplice ed efficace che migliora la pratica meditativa. Utilizzare un mala per la meditazione e per la recitazione dei mantra è considerato utile perché dà importanza al suono durante la pratica meditativa. Una particolare attenzione va alla scelta delle pietre e delle gemme da cui il mala è composto, in base ai principi della gemmoterapia e/o della cristalloterapia, secondo cui gemme e cristalli hanno poteri terapeutici.

Con il termine sanscrito mālā, ‘corona, ghirlanda’, si indica un rosario, ovvero una corona composta da grani avente lo scopo di enumerare i mantra o le preghiere. È uno strumento che permette di mantenere la concentrazione e il completo assorbimento nell’attività meditativa e/o di preghiera, in quanto non occorre contare quante ripetizioni stai facendo.

Il japamālā, utilizzato nel Kundalini Yoga, è composto da japa che, come aggettivo, significa ‘mormorato’, e mālā, ‘rosario’. Il japamala quindi è un “rosario per contare le preghiere mormorate/i mantra mormorati”. Il mala ti consente di entrare nel flusso del Naad, la corrente sonora che manifesta l’energia pranica collegata all’Universo.

La Collezione Japamala di YogAssisi

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Le caratteristiche dei mala per la meditazione

Un mala è composto, a seconda della tradizione, da un numero variabile di grani (generalmente multipli del numero 9) che possono essere di materiali diversi (pietre preziose o semipreziose, legno, osso o anche i semi di alcune particolari piante), infilati senza interruzioni o annodati uno a uno (a simboleggiare la connessione sottile tra ogni parte della creazione).  Il mala viene “chiuso” con un grano o un tassello di dimensioni maggiori rispetto gli altri grani (chiamati “Bindu”, “Sumeru” o “Guru”), a cui può seguire un pendente o un ciuffo di filo di cotone o di seta, che simboleggia il loto dai mille petali.

Un mala per la meditazione è composto da 108 grani (o da sottomultipli di 54 o 27 grani) tenuti insieme da un filo di seta e con un grano finale più grande, chiamato “pietra del Guru”, a cui è appeso un fiocco che simboleggia il loto dai mille petali.

Normalmente il mala è personale e perciò si dice che non dovresti mai prestarlo, poiché viene caricato con la tua energia.

Noi siamo tutti un mala, un rosario, collegati con un unico filo al respiro della vita (Yogi Bhajan)

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Yo Ko

Tutto ciò che ho visto mi insegna a fidarmi del Creatore per tutto ciò che non ho visto.