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Luna piena in Bilancia

Luna piena in Bilancia

Il 28 marzo ci sarà la luna piena in Bilancia: l’Universo ci invita a portare equilibrio in noi stesse, con gli altri e con le nostre emozioni. La scorsa luna nuova ci ha messo abbastanza sotto pressione emotivamente e molte di voi sono andate in tilt per l’altalenare emotivo. Questa luna ci invita alla diplomazia e alla ricerca dell’unione armoniosa delle polarità, riconoscendo che la luce rivela ogni aspetto della vita. Riconoscendo l’equilibrio possibile come via della consapevolezza.

Spesso giudichiamo, ci giudichiamo, desideriamo vedere solo un aspetto della nostra personalità, quello che riteniamo migliore.
Per sganciarsi dal tormento del proprio giudice interiore occorre “separarsi”. Inizialmente questa separazione è percepita come separazione da qualcun altro o come minore impegno verso una causa a noi cara, ma successivamente si può prendere consapevolezza che la separazione che sta avvenendo è dal proprio giudice interiore e dall’immagine che si è costruita di sé stesse. In altri termini, ci si rende conto che la separazione è da chi o cosa il giudice ritiene saresti dovuta essere. Quando percepisci direttamente questa situazione, allora ti è permesso un contatto profondo con te stessa e puoi finalmente iniziare a scoprire chi sei veramente!

Amo lo yoga perché porta proprio a questo: sviluppando un atteggiamento di auto-accettazione e di non giudizio dei tuoi eventuali limiti nella pratica, inizi a entrare realmente in connessione con ogni parte di te stessa! Senza conflitti e tumulti interiori. Questo è il primo e più importante passo verso la serenità e la guarigione interiore.

Medita per eliminare lo stress emotivo derivante dal conflitto interiore:

Posizione: Siedi in posizione comoda (con le gambe incrociate) o siedi sopra una sedia e mantieni i piedi ben appoggiati a terra, la schiena dritta.

Mudra: Metti le mani nel mudra della preghiera davanti al cuore, gli avambracci formano una linea retta parallela al terreno e aprile le dita di entrambe le mani: solo i polpastrelli rimangono a contatto. I pollici sono allungati all’indietro e puntano verso il busto. Le dita sono leggermente piegate a causa della pressione, usa la stessa pressione tra le due mani.

La meditazione usa questo mudra per fare pressione sui 10 punti meridiani delle dita correlati alle zone del cervello nei due emisferi. La pari pressione provoca una comunicazione e coordinazione tra i due emisferi del cervello.

Occhi: Fissa gli occhi sulla punta del naso.

Respirazione: Inspira lentamente e profondamente attraverso il naso. Espira attraverso le labbra arrotondate con otto piccoli espiri uguali ed enfatici. Ad ogni espirazione, tira forte l’ombelico in dentro e in alto (se sei nei primi tre giorni di mestruazioni o sospetti una gravidanza non pompare l’ombelico).

L’inalazione profonda dona resistenza e ossigena ogni cellula del corpo. L’espirazione attraverso la bocca rafforza il sistema parasimpatico donando calma e capacità di reazione allo stress, stimola l’ipofisi per ottimizzare la chiarezza mentale, l’intuizione e le capacità decisionali.

Tempo: Continua per 3 minuti. Puoi costruire la pratica lentamente fino a 11 minuti se hai già esperienza del Kundalini Yoga.

Per terminare inspira profondamente, trattieni dai 10 ai 30 secondi ed espira. Inspira di nuovo e agita le mani sopra la testa. Rilassati.

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    Agiapal Kaur

    Vivere gli uni per gli altri nella Grazia è la mia aspirazione.