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Meditazione: l’abitudine che ti cambia

Nello yoga si dice che le abitudini ci definiscono.

I problemi nella vita provengono dalle abitudini. Il Divino dimora nel santo, così come nel ladro, l’unica differenza è come le persone agiscono: le nostre azioni provengono dalle nostre abitudini.

Il Kundalini Yoga riconosce ogni anima come perfetta, pura e divina: non c’è nulla da riscattare o da purificare a livello di anima. L’anima è completa e bella così com’è, ma la vita è basata sulle abitudini, che ci definiscono verso noi stessi e verso gli altri. Attraverso le abitudini possiamo vivere in pace e felici oppure creare miseria e dolore. Cambiando le nostre abitudini, tutto intorno a noi può cambiare.

“Le cose possono cambiare. Non c’è bisogno di sentirsi in colpa. Valmiki, è il più grande santo che l’India abbia mai avuto, era un ladro. Ma un uomo santo ha toccato la sua vita e lo ha cambiato facendolo diventare il più grande Rishi”. In ogni momento possiamo dirigerci verso una nuova strada.
Perciò quando pratichiamo con costanza “sfidiamo la debolezza, la pigrizia e la nostra auto-distruzione. Sfidiamo tutto ciò che vorrebbe distruggerci il domani”. Yogi Bhajan, 21/1/88.

Ogni singolo kriya o meditazione del Kundalini Yoga ci cambia in modo molto specifico, se si pratica un kriya un paio di volte, si riceve un meraviglioso beneficio, ma se si desidera modificare in modo permanente le abitudini e realizzare i pieni effetti del kriya o della meditazione si può praticare ogni giorno per la stessa quantità di tempo.

In base al numero di giorni che si esegue la pratica le abitudini saranno influenzate come segue:

  • 40 giorni: permette di rompere tutte le abitudini negative che bloccano il possibile cambiamento;
  • 90 giorni: permette di creare una nuova abitudine nella mente sia a livello conscio che inconscio. Un cambio molto profondo;
  • 120 giorni: permette di confermare la nuova abitudine e i benefici positivi del kriya o della meditazione vengono integrati in modo permanente nella mente;
  • 1000 giorni: permette di padroneggiare la nuova abitudine in modo da poterla chiamare in ogni occasione per servirvi.

Inoltre nella tradizione yogica esistono lunghezze di tempo necessarie a ottenere specifici effetti desiderati durante la meditazione:

  • 3 minuti di meditazione influenzano il campo elettromagnetico, la circolazione e la stabilità del sangue;
  • 11 minuti di meditazione iniziano a cambiare il sistema nervoso e il sistema ghiandolare;
  • 22 minuti di meditazione equilibrano le tre menti, che cominciano a lavorare insieme;
  • 31 minuti di meditazione permettono alle ghiandole, al respiro e alla concentrazione di influenzare tutte le cellule e i ritmi del corpo;
  • 62 minuti di meditazione cambiano la materia grigia nel cervello: si integrano la “mente ombra” del subconscio e la proiezione esterna;
  • 2 ore e 1/2 di meditazione cambiano la psiche in correlazione al campo magnetico circostante, in modo tale che la mente subconscia sia tenuta fermamente nello stato dalla mente universale che la circonda.

L’abitudine è una reazione a catena inconscia tra la mente, il sistema ghiandolare e il sistema nervoso. Sviluppiamo abitudini in età molto giovane: alcune servono il nostro più alto destino, altre no. Facendo un 40, 90, 120 o 1000 giorni di pratica costante è possibile ricollegare tale reazione a catena: è possibile sviluppare nuove abitudini profondamente radicate che servono il vostro bene più alto.

Buon cambiamento!

Gian Maria Turi

Brahman Sat Jagan Sat