Contro la depressione fredda

Meditazione

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Quando la nostra capacità di rispondere alle sfide quotidiane si esaurisce lo stress prende il sopravvento e rischiamo di entrare in una forma di depressione in cui diveniamo insensibili a noi stesse, tanto da non sentire più o non riconoscere i nostri bisogni fisici, mentali ed emotivi. Entriamo nella cosiddetta “depressione fredda”. Questa situazione stimola la rabbia interiore e la disconnessione da noi stesse, come forma reattiva e protettiva ma dannosa.

La depressione fredda si presenta quando ci tagliamo fuori fuori dal nostro sentire autentico: fonte, forza e guida interiore. Yogi Bhajan lo chiamava “il silenzio dell’anima”. Istintivamente contrastiamo l’intorpidimento della depressione fredda con comportamenti energici: una persona che sperimenta la depressione fredda non sembra depressa a se stessa o agli altri, è impegnata e attiva fino a cimentarsi in sport estremi o ad abusare di sostanze intossicanti. Non occorre arrivare a situazioni limite per prendersi cura di se stesse! Se senti che queste parole ti hanno toccato, se sai che stai tirando troppo e ti stai mettendo da parte, fai questa meditazione per 40 giorni.

Il sovraccarico di informazioni, lo stress inarrestabile e il rapido cambiamento contribuiscono alla depressione fredda. Più grande. Più veloce. Di più. Questi sono tutti elementi della vita contemporanea. I sistemi ghiandolare e nervoso della maggior parte delle persone del pianeta non sono sufficientemente sviluppati per affrontare questa sfida. Quando non abbiamo sufficiente energia dentro, la cerchiamo al di fuori di noi stesse…
Siamo tutti colpiti dall’impatto della pressione di questi tempi. Non possiamo più alimentare solo la forza del nostro corpo, ma dobbiamo lavorare sull’energia pranica. Il flusso ritmico dei kriya del Kundalini Yoga ripristina i sistemi nervoso e ghiandolare e permette di abbandonare vecchi schemi di risposta allo stress dal corpo. I mantra rompono il silenzio dell’anima e costruiscono nuove sinapsi cerebrali.

Siedi in posizione comoda con la colonna vertebrale diritta o su una sedia con le piante dei piedi a terra e la schiena dritta. Intreccia le dita in modo che le punte delle dita premano nelle cavità tra le dita sul dorso di ogni mano. Gli indici sono dritti verso l’alto, premuti insieme lungo la loro lunghezza. I pollici si incrociano comodamente. Le mani sono tenute al livello del torace. Gli occhi sono aperti, focalizzati sulla punta del naso.

Canta Wahe Guru Wahe Jio usando il punto dell’ombelico, spingendolo in dentro e in alto per creare un focus mentale, in questo modo: al suono di Wa- concentrati sul punto dell’ombelico; al suono -he concentrati sul petto; al suono di Gurù concentrati sulle labbra. Segui la stessa sequenza e ritmo per Wahe Jio.
NB. Non pompare l’ombelico se sospetti una gravidanza o se sei nei primi tre giorni di mestruazioni: recita il mantra e basta.
Continua per 3 minuti, fino ad arrivare a 31 minuti dopo 40 gioni.

Per terminare inspira e trattieni 10 secondi, espira. Inspira, trattieni 10 secondi, espira. Inspira, trattieni 20 secondi e senti la preziosità della vita. Lascia andare la depressione attraverso la tua espirazione. Rilassati.

Gian Maria Turi

Brahman Sat Jagan Sat

Data

19/12/2019